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Vagabonda Organizzata

Francia on the road: informazioni pratiche

Il tour on-the-road della Francia mi ha incantato, un’esperienza tanto attesa, che è stata un punto di inizio per un’avventura ancora più impegnativa: l’apertura di un travel blog. In questo articolo vi offro alcune considerazioni pratiche per potervi avventurare on-the-road nel cuore della Francia. Una piccola guida con informazioni pratiche per giovani esploratori della strada selvaggia 😆 

Francia on-the-road: informazioni utili

Per la preparazione del nostro tour della Francia on-the-road ho impiegato circa due settimane, passate a valutare le diverse alternative di trasporto, tappe, spese, ecc…

Se vi state per avventurare in un’esperienza sulle strade francesi, non temete, le indicazioni stradali sono molto simili a quelle italiane, abbiamo viaggiato sicuri e senza intoppi su ogni tipo di strada, si impara velocemente a gestire i rifornimenti e i francesi sono sempre molto disponibili e gentili, o noi siamo stati particolarmente fortunati.

Francia on-the-road: Dove dormire

Per i pernottamenti abbiamo scelto hotel o apparthotel, utilizzando il servizio di Booking e optando per le strutture con il punteggio più alto almeno nella pulizia. Mediamente è necessario stare almeno sulle 3 stelle per avere un servizio decente e su un punteggio di almeno 8.0 per una pulizia adeguata. Ovviamente abbiamo sempre tenuto in forte considerazione anche il prezzo della sistemazione e sperimentato sia le catene alberghiere che soluzioni più famigliari. Non posso dire che ci sia una prevalenza di qualità di una soluzione rispetto all’altra, certamente in caso di indecisione e a parità di prezzo, la catena offre servizi e qualità più standardizzati, con tutti i pro e i contro che questo significa.

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Foto di Estelle Heitz da Pixabay

Francia on-the-road: Mezzo di trasporto

Per organizzare questo tour della Francia on-the-road, abbiamo valutato le diverse alternative di trasporto e, alla fine, abbiamo scelto di partire da casa con la nostra macchina a GPL, questo ci ha consentito una maggiore libertà di movimento e la possibilità di fare modifiche al percorso a viaggio già iniziato. E’ un itinerario fattibile anche con la formula fly and drive, quindi noleggiando una macchina per gli spostamenti, opzione che però abbiamo escluso perché è indispensabile avere una carta di credito tradizionale per il noleggio. Un’altra alternativa può essere quella di utilizzare servizi come Flixbus o i treni ad alta velocità, ma riteniamo siano metodi più vincolanti o più costosi ed è necessario programmare tutti gli spostamenti con largo anticipo per essere sicuri di trovare posto. E poi vuoi mettere la libertà di viaggiare in macchina ed essere il padrone della strada, la tua strada, il tuo percorso? Non ha prezzo!

Il GPL in Francia si chiama LPG, ha un costo leggermente maggiore rispetto all’Italia*, si fa self service e l’attacco è snap on, uguale al nostro.

Francia on-the-road: Metodi di pagamento

Di grande utilità ci sono stati sia la carta prepagata che il nuovo Telepass europeo. Abbiamo potuto pagare sans contact praticamente tutto, dai parcheggi, al rifornimento, agli ingressi nei castelli. Abbiamo prelevato un po’ di contante per le emergenze e ricaricato di una cifra prestabilita le nostre carte, questo ci ha permesso di tenere sotto controllo la spesa e non sforare il budget previsto. Il Telepass lo trovo sempre molto comodo anche qui in Italia, evita le code ai caselli e lo utilizzo spesso anche per i parcheggi, in Francia abbiamo trovato un solo parcheggio coperto a Bordeaux in cui sfruttare il Telepass, ma per tutti i nostri spostamenti è stato fondamentale.

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Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Francia on-the-road: sulla strada

Abbiamo costruito l’itinerario di questo tour della Francia on-the-road, a partire dalle due tappe principali, Tours e Mont Saint Michel. Successivamente abbiamo aggiunto delle tappe intermedie per evitare di passare troppe ore in macchina ogni giorno ed, allo stesso tempo, approfittarne per visitare molte più località. Per passare il confine all’andata, abbiamo scelto la strada attraverso il Traforo del Frejus (€46,40* per la corsa semplice). Scelta fatta in barba alla crescente ansia da galleria che mi ha colpita al solo pensiero di dover fare quasi 13 km dentro la montagna, grazie Daylight! In realtà il tunnel è molto bene illuminato, ricco di segnaletica e, quando siamo passati noi, praticamente deserto, probabilmente perché non proprio economico. La scelta è ricaduta sul tunnel sia per accorciare la strada, sia perché la Punto a GPL non è fatta per la montagna. In Francia ci siamo mossi sulle strade principali, utilizzando molto l’autostrada perché è il metodo più semplice e veloce, visti i numerosi km da percorrere ogni giorno. Le autostrade sono ricchissime di aree di servizio e di sosta, ce n’è una ogni 20 km o giù di lì, tutte attrezzate con bagni e lavelli per le stoviglie, aree pic-nic e ampi parcheggi. In 3700 km su suolo francese abbiamo trovato solo un cantiere stradale e la coda è stata breve e viabile. I francesi alla guida sono dei veri monsieur, non so se per natura o per il fatto che le strade sono costellate di autovelox, in ogni caso tutti rispettano i limiti, usano la corsia libera a destra e sorpassano solo a sinistra, insomma praticamente degli alieni. Ovviamente il rientro sulle autostrade italiane è stato traumatico. 

In conclusione: pro e contro

Scegliere di muoversi con l’auto è stato sicuramente faticoso, perché la Francia è una nazione molto vasta e quasi ogni giorno passavamo in strada diverse ore. Tuttavia utilizzare il nostro mezzo ci ha permesso una grande libertà di scelta, abbiamo potuto scegliere di fare deviazioni e soste a seconda di quello che ci attirava di più in quel momento, anche solo un particolare scorcio da fotografare. Abbiamo viaggiato col nostro ritmo e scoperto paesaggi meravigliosi, come le bianche falesie di Ètretat. La libertà di potersi spostare a seconda dell’idea del momento non ha prezzo e sicuramente torneremo per visitare le altre regioni francesi e le città che in questo tour non abbiamo toccato. Una valida alternativa, che coniuga libertà e riduzione dei tempi di spostamento, può essere la formula fly and drive, l’Italia è infatti ottimamente collegata con tutte le principali città francesi.

Cosa ne pensi dei viaggi On-The-road? Ti è mai capitato di farne uno o sei un affezionato del villaggio vacanze? Scrivimi o commenta qui sotto, sono curiosa di sapere cosa ne pensi.

 

Buon viaggio Vagabondi!

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