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Cosa vedere a Pisa: itinerario del centro storico

Parliamo di Pisa, splendida città della Toscana, famosa in tutto il mondo per la sua Torre Pendente e per Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell’umanità. E’ una città a misura d’uomo che si visita facilmente in un weekend e può essere la meta ideale per una gita in giornata o un viaggio breve. In questo articolo scoprirete cosa vedere a Pisa in un itinerario del centro storico, con indicazioni utili su biglietti, modalità di visita delle attrazioni principali e curiosità. Potrete così scoprire le bellezze e le particolarità di questa ex Repubblica Marinara dalle antiche tradizioni.

Pisa è una delle principali città della Toscana, graziosa e a misura d’uomo, l’abbiamo apprezzata proprio per la possibilità di visitarla senza dover utilizzare mezzi pubblici ma semplicemente passeggiando tra i suoi vicoli e piazze. Il suo monumento più famoso e visitato è la Torre Pendente in Piazza dei Miracoli, meta di milioni di turisti ogni anno, è un peccato però soffermarsi a vistare solo questa zona e non godere anche del resto della città, che vanta una ricca offerta culturale, storica ed artistica.

Passeggiare nel centro storico e perdersi tra i vicoletti è il modo migliore per esplorare la città di Pisa, che è solcata dall’Arno e si sviluppa principalmente sulla riva destra del fiume. La maggior parte dei luoghi di interesse sono compresi nella zona tra la stazione ferroviaria e Piazza dei Miracoli, mentre percorrendo i Lungarni si possono visitare i principali musei cittadini.

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Veduta della Cattedrale e della Torre di Pisa in Piazza dei Miracoli

Cosa vedere a Pisa: il centro storico

La nostra permanenza a Pisa è stata purtroppo breve, l’abbiamo scelta per staccare dal lavoro subito dopo le festività natalizie ed è statala prima “fuga” del 2020. Poco più di una gita giornaliera, ovvero il giorno di riposo attaccato ad una miracolosa mezza giornata libera. Abbiamo cercato di sfruttare tutto il tempo a nostra disposizione, in pratica due mezze giornate al netto dei viaggi di andata e ritorno. Non molto, ma staccare da tutto, anche solo per un giorno, dà una carica nuova e ogni tanto ci vuole no? 

Devo dire che siamo stati fortunati, il tempo era soleggiato ma non c’erano moltissimi turisti in città. Non abbiamo trovato code né alle biglietterie né per visitare i monumenti, quindi il tempo ci è stato sufficiente per visitare tutte le attrazioni principali, e passeggiare nel centro storico e sui Lungarni. Se avete a disposizione più giorni potete aggiungere esperienze, non mancano davvero le alternative, sia in città che nei dintorni e potete anche decidere di arrivare fino al mare attraverso il Parco Naturale San Rossore

Nell’organizzare una visita a Pisa, come per ogni altra città d’arte, tenete conto che in determinati periodi dell’anno l’afflusso turistico può essere elevato e questo comporta una dilatazione dei tempi di visita, oltre che dei costi. Acquistare i biglietti via internet può essere conveniente e far risparmiare un bel po’ di tempo e di code.

Gita a Pisa: costi e durata

  • Durata: 2 giorni 1 notte
  • Periodo: Gennaio 2020
  • Mezzo di trasporto: Fiat Grande Punto 1.2 Gpl
  • Costo Hotel: € 68 (tasse di soggiorno incluse)
  • Cena al ristorante € 55
  • Pranzo street food € 15
  • Costo biglietti monumenti € 48

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Cosa vedere a Pisa: itinerario del centro storico

Vi ripropongo di seguito le tappe principali del nostro itinerario. 

1- Porta Santa Maria

Iniziamo da qui l’itinerario, ovvero dall’ingresso su Piazza dei Miracoli, sede del principale complesso monumentale di Pisa. Questo è il punto di maggiore afflusso turistico della città e racchiude, oltre alla celeberrima Torre Pendente, il Duomo, il Battistero, il Camposanto  Monumentale, il Museo dell’Opera del Duomo ed il Museo delle Sinopie

Piazza dei Miracoli

Entrati nella piazza si ha una prospettiva fenomenale su tutta l’area, data dall’ampio respiro del campo e dall’unitarietà delle opere architettoniche presenti che sono la massima espressione dello stile Romanico Pisano e rappresentano un’allegoria della vita umana: il Battistero simboleggia la nascita, il Duomo la vita ed il Camposanto la morte. L’intera piazza come la vediamo oggi, è frutto di diverse fasi costruttive, che nei secoli hanno trasformato più volte la piazza, fino agli interventi più recenti del XX secolo.

La disposizione dell’intero complesso di Piazza dei Miracoli non è casuale, ma è legata alla costellazione dell’Ariete, di cui ricalca la forma. Fino al 1749 il capodanno Pisano, che si festeggia ancora oggi, coincideva con l’equinozio di Primavera (25 Marzo) mese dell’Ariete, il primo dei dodici segni, simbolo di rinascita e simbolo della città stessa. Tale richiamo si trova anche sull’ingresso della Torre dove l’ariete (Pisa) viene protetto dall’orsa (la Madonna) dall’attacco del serpente ( il Maligno).+

Il nome improprio dato a Piazza del Duomo, deriva da un romanzo di Gabriele d’Annunzio, in cui la cita come “prato dei Miracoli”, questo a sottolineare l’originalità e la bellezza dei monumenti racchiusi in questa piazza, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1987. 

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Piazza dei Miracoli a Pisa

La Torre Pendente

Il monumento più famoso del complesso è sicuramente la Torre. Con i suoi 56 metri, 276 gradini e la sua originale pendenza, accoglie turisti da tutto il mondo. Praticamente obbligatoria è la foto di rito in cui si tenta di raddrizzarla, anche se ho visto i più fantasiosi metterla su un cono gelato o infilarla nello zaino. Sbizzarritevi come più vi piace con le fotografie, ma non dimenticate di salire fino in cima, potrete percepire la pendenza ad ogni scalino, vi girerà la testa, ma arriverete ad ammirare un panorama mozzafiato sulla piazza sottostante e sulla città. In origine è stata concepita come torre campanaria ed ha iniziato ad inclinarsi ancora prima che fossero ultimati i lavori di costruzione. Sulla sua sommità si trovano 7 campane, una per ogni nota musicale, ciascuna utilizzata per una diversa funzione religiosa. La più famosa è quella di San Ranieri detta Campana della Giustizia o del Traditore, associata alla nota re, suonava ogni volta che un traditore veniva condannato. Fu questa campana a suonare al momento della condanna del Conte Ugolino, rinchiuso nella Torre della Muda e lasciato morire di fame con i figli e i nipoti.

La Torre è l’unico monumento del complesso che prevede un biglietto di accesso singolo, non può essere scelta per il biglietto cumulativo di più monumenti che permette di risparmiare. La salita sulla Torre costa 18€, avviene ogni 30′, il biglietto è orario, quindi al momento dell’acquisto è necessario decidere l’ora di salita. Non si può accedere con borse e zaini che vanno depositati in biglietteria. Potete acquistare il vostro ticket direttamente alla biglietteria del complesso, situata nell’edificio dell’Opera Primaziale Pisana in Piazza dei Miracoli,oppure su internet, sul sito dell OPA.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Duomo è stato il primo edificio del complesso ad essere costruito ed è il simbolo dello stile Romanico Pisano. E’ una chiesa sontuosa, riccamente decorata all’interno e di grande respiro, contiene numerose opere d’arte, fra le qual i la più importante è il Pergamo di Giovanni Pisano, che spicca all’interno della chiesa, per le sue articolate decorazioni scultoree. Le celebrazioni del Capodanno Pisano iniziano con una cerimonia religiosa proprio all’interno della cattedrale. Alle 12 del 25 marzo un raggio di sole entrando da una finestra colpisce una mensolina a forma di uovo (Uovo d’Oro), posta al di sopra del pergamo, ha così inizio il calendario pisano. 

La visita alla Cattedrale è gratuita, ma si accede solo con il ticket orario, da ritirare in biglietteria. Con un qualsiasi biglietto per una delle altre attrazioni, vi verrà dato quello gratuito per la Cattedrale.

Il Battistero

Il Battistero ricalca lo stile della Cattedrale, è il più grande battistero del mondo con la sua notevole circonferenza ed altezza. Internamente presenta ben poche decorazioni rispetto al Duomo, tuttavia gode di un’acustica eccezionale. Salendo al primo piano, dal matroneo, si domina l’ampiezza della struttura, delineata dalle geometrie dei marmi del pavimento e delle pareti.

L’accesso al Battistero costa 5€ ma si può acquistare un ticket per più monumenti e risparmiare qualcosa. Il biglietto è acquistabile alla biglietteria di Piazza dei Miracoli nell’edificio dell’Opera Primaziale Pisana, oppure su internet, sul sito dell OPA.

Il Camposanto

Il Camposanto Monumentale di Pisa è un incredibile connubio di arte ed architettura. La struttura a colonne e l’apertura centrale creano effetti luminosi che ridisegnano lo spazio e trasportano il visitatore in una dimensione di pace e silenzio. Il Camposanto è sorto per dare ordine alle tombe che in origine erano disposte attorno al Duomo e furono collocate nella zona scoperta centrale, riempita con terra portata qui dalla Terra Santa durante la Seconda Crociata in Palestina. Si trattava di tombe e sarcofagi di personalità di spicco della città, che oggi si possono ammirare lungo il perimetro del Camposanto, circondate dai resti di magnifici affreschi che decorano le pareti. Il museo delle Sinopie è nato proprio per raccogliere gli affreschi del Camposanto, pesantemente danneggiati nel tempo e oggetto di restauro conservativo. Nella storia di Pisa è nota la rivalità con Genova, che trovò il culmine nella famosa Battaglia della Meloria. Questo scontro segnò il declino della potenza marinara di Pisa, a causa delle ingenti perdite di uomini, uccisi o imprigionati a Genova, pochi tornarono dopo 13 anni, gli altri furono sepolti nel quartiere genovese che prese il nome di Campopisano. Le catene del porto di Pisa, usate come protezione durante la guerra con Genova, furono spezzate in più parti e collocate in varie zone del capoluogo ligure. Furono restituite a Pisa solo dopo l’Unità d’Italia ed in parte collocate nel Camposanto Monumentale di Piazza dei Miracoli, circondate da due targhe commemorative.

Come per il Battistero anche per il Camposanto Monumentale l’ingresso costa 5€, ma è possibile fare un biglietto cumulativo di più monumenti. Il biglietto è acquistabile alla biglietteria di Piazza dei Miracoli nell’edificio dell’Opera Primaziale Pisana, oppure su internet, sul sito dell OPA.

I Musei

All’interno del Museo dell’Opera del Duomo sono conservati reperti e decorazioni, provenienti dalla Cattedrale e dai monumenti della Piazza dei Miracoli, rimossi a scopo conservativo durante le opere di rifacimento subite dai monumenti attraverso i secoli. 

Il Museo delle Sinopie è nato in seguito ai pesantissimi danni subiti dagli affreschi del Camposanto Monumentale durante la Seconda Guerra Mondiale. Conserva parte delle sinopie, dei disegni preparatori e degli affreschi restaurati e si trova sul lato sud di Piazza dei Miracoli. 

Al momento della nostra visita entrambi i musei erano aperti, attualmente il Museo delle Sinopie è chiuso per lavori e non c’è ancora una data di riapertura. Attualmente il Museo dell’Opera del Duomo è visitabile al costo di 5€ e rientra nella possibilità di acquisto di biglietto cumulativo, che trovate sia in biglietteria di Piazza dei Miracoli nell’edificio dell’Opera Primaziale Pisana, oppure su internet, sul sito dell OPA.

Come visitare il Complesso di Piazza dei Miracoli

Potete acquistare i biglietti per la visita dei monumenti del complesso alla biglietteria di Piazza dei Miracoli, situata nell’edificio dell’Opera Primaziale Pisana, oppure su internet, sul sito dell OPA.  

Ricapitolando: la visita alla Cattedrale è gratuita ma vincolata ad un biglietto orario da ritirare in biglietteria. Con l’acquisto di un ticket per gli altri monumenti ti verrà dato anche il biglietto gratuito per la Cattedrale. Puoi scegliere di visitare un monumento a 5€, 2 monumenti a 7€, 3 monumenti a 8€ (quando è aperto il Museo delle Sinopie anche 4 monumenti a 9€). La Torre è l’unica a non rientrare nei biglietti cumulativi ma ha un costo di 18€, il biglietto è orario ed è necessario depositare borse e zaini. 

Se decidete di salire sulla Torre vi consiglio di comprare subito il biglietto e, se possibile prenotare la salita per l’ora del tramonto, ci sarà meno afflusso e vi godrete ancora meglio il panorama. Per la visita della Cattedrale, del Battistero e del Camposanto, tenete in considerazione di occupare all’incirca 60-70 minuti, escluse possibili code all’ingresso.

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Piazza Cavalieri La Normale

2 - Piazza dei Cavalieri

E’ la seconda piazza più famosa della città, dopo quella del Duomo. Qui in passato sorgeva il foro romano e successivamente il comune di Pisa. A metà del ‘500 Vasari cambiò l’aspetto della piazza con il rifacimento degli edifici che vi si affacciavano e che possiamo ammirare oggi. In Piazza dei Cavalieri ha sede la Scuola Normale Superiore di Pisa, all’interno del palazzo della Carovana, ex sede dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. A destra de La Normale sorge la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, mentre a sinistra si trova il Palazzo dell’Orologio, la cui costruzione inglobò l’antica Torre della Muda, dove fu rinchiuso e morì il Conte Ugolino con i figli e i nipoti. Oggi è uno spazio museale dedicato alla storia di Ugolino. Piazza dei Cavalieri è una piazza molto ampia, in cui l’edificio de La Normale ha l’impatto predominante. L’unione stilistica degli edifici che si affacciano sulla piazza crea un insieme armonioso che coinvolge chi la visita. Su questa piazza convergono 5 strade, potete prenderla come punto di riferimento per esplorare le vie circostanti.

3 - Torre del Campano

E’ una delle torri medievali di Pisa meglio conservate. Come si può vedere dall’apertura in cima, è stata una torre campanaria, il cui ruolo era quello di scandire le ore per gli studenti del vicino ateneo. Proprio dietro alla torre vi aspetta una gustosa sorpresa: l’Antico Forno.

4 - Piazza delle Vettovaglie

Questa piazza è una delle più conosciute della città, fa parte del cuore pulsante di Pisa ed è da sempre deputata al commercio. Nacque tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 in seguito alla riqualificazione urbanistica della zona. Inizialmente era adibita al deposito e commercio del grano, mentre un paio di secoli più tardi vennero introdotti anche altri prodotti di vario genere, da cui assunse il nome di Piazza delle Vettovaglie. La sua posizione vicina all’Arno ne fa da sempre un punto nevralgico del commercio. Fino a poco tempo fa era sede anche del mercato ortofrutticolo, che ora si svolge nel vicolo attiguo. Qui hanno sede diverse enoteche, bar e ristoranti con distese esterne che vengono popolate in particolare la sera.

5 - Ponte di Mezzo

Denominato così perché è posto idealmente nel centro della città, la versione attuale rimpiazza il vecchio ponte crollato sotto i bombardamenti alleati della Seconda Guerra Mondiale. Nella versione antecedente al rifacimento il ponte aveva botteghe su entrambi i lati, che sfruttavano la sua funzione di via commerciale. E’ teatro del “Gioco del Ponte” che si svolge l’ultimo sabato di Giugno a chiusura del Giugno Pisano, una serie di eventi per festeggiare il patrono della città. In questo gioco, di origine medievale, le due fazioni di Tramontana e Mezzogiorno, corrispondenti alle due sponde della città, si sfidano per la conquista del ponte, spingendo all’indietro un carrello su di un binario. Dal ponte di mezzo si gode di una piacevole vista dei Lungarni dove gli edifici si specchiano sull’acqua del fiume.

6 - Piazza Vittorio Emanuele II

Attraversato il Ponte di Mezzo si giunge sulla sponda sud dell’Arno e si attraversano le Logge dei Banchi, chiamate così perché ospitavano un mercato di lana e seta, oggi vengono utilizzate per manifestazioni e per il mercato dell’antiquariato. Dopo le logge inizia Corso Italia, via dello shopping che conduce a Piazza Vittorio Emanuele II, qui nel periodo invernale viene allestita una pista di pattinaggio su ghiaccio. Su questa piazza si affaccia un lato della chiesa di Sant’Antonio Abate, sul cui retro è dipinto uno dei più famosi murales di Keith Haring: “Tuttomondo”, l’unica opera di Haring pensata per essere permanente. Nata da un casuale incontro del famoso artista newyorkese con uno studente pisano, quest’opera è un inno alla pace, alla vita, all’armonia con la natura e alla cooperazione umana. 

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L'Arno dal Ponte di Mezzo

Tra storia e leggenda

La fondazione e la nascita della città di Pisa si perde nella storia, tra realtà e leggenda. Varie sono state nel tempo le interpretazioni degli storici, la versione più attendibile e comprovata da ritrovamenti archeologici è quella che attribuisce la sua fondazione agli Etruschi. Secondo altri studi invece l’antica Pisa era di appartenenza ligure e solo successivamente conquistata dagli Etruschi. Una terza versione si appoggia ad una leggenda greca, che pare trovare alcuni riscontri storici. Secondo tale leggenda nel IV secolo a.C. alcuni guerrieri achei, approdarono in Toscana, fuggendo dalla distruzione della città greca di Pisa, fondando così la nuova Pisa sul mar Tirreno. Secondo gli storici però, il nucleo della città fondata dai greci non corrisponderebbe a quello dell’attuale Pisa, che si trova più nell’entroterra. A supporto di quest’ultima ipotesi è da notare che Pisa era anche soprannominata la città alfea, dal nome del fiume Alfeo che attraversava l’omonima città greca, a riprova del sottile confine tra leggenda e realtà.

Come ogni nostro viaggio, la scoperta passa anche attraverso la cucina e le tradizioni locali. Nel prossimo articolo trovate i nostri consigli su cibo, pernottamento ed eventi.

Se avete a disposizione qualche giorno in più o volete esplorare anche le zone meno battute della città vi lascio qualche spunto nel prossimo articolo. Cosa vedere a Pisa: percorsi alternativi. Come sempre lascio spazio alle vostre segnalazioni e suggerimenti.

Buon viaggio Vagabondi!

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